Servizi di recapito per l’INPS: valida la gara d’appalto vinta dalle Poste Italiane
Impossibile sostenere che imponendo coperture territoriali estese i bandi per l’affidamento del servizio di recapito offrono un vantaggio ingiusto a Poste Italiane
Valida la gara d’appalto mirata ad assegnare i servizi di recapito per l’INPS. Respinta la richiesta presentata da una società e mirata ad ottenere l’annullamento della gara per i servizi di recapito e di gestione della corrispondenza dell’istituto previdenziale. L’operatore postale privato ha impugnato, inutilmente, l’obbligo di garantire una copertura geografica del 100% della popolazione e l’impossibilità di affidare a Poste Italiane, in qualità di fornitore del servizio universale, le spedizioni verso aree non coperte autonomamente. In sostanza, secondo i giudici, la suddivisione dell’appalto in lotti, unita alla possibilità di formare gruppi temporanei di imprese e di fare ricorso al subappalto, ha consentito a tutti di competere ad armi pari con Poste Italiane, salvaguardando la tutela della concorrenza, l’efficienza e la capillarità del servizio. Sgomberato anche il campo da obiezioni sollevate a più riprese, secondo cui, imponendo coperture territoriali estese, i bandi per l’affidamento del servizio di recapito offrirebbero un vantaggio ingiusto a Poste Italiane. (Sentenza 11164 del 12 agosto 2022 del Tribunale amministrativo regionale del Lazio)